L'evoluzione del cambio automatico tra sensoristica e logistica del controllo

Al dipartimento di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica incontro su "L’evoluzione dei cambi automatici in ambito Automotive" con il  presidente della Commissione cultura dell'Automotoclub Storico Italiano Lorenzo Morello

13 Novembre 2017
Alfio Russo

“Il cambio automatico, che esclude l’intervento del pilota, da sempre diffuso negli Stati Uniti, si sta diffondendo sempre di più anche in Europa e sarà indispensabile per le vetture ibride che rappresentano il veicolo di un futuro abbastanza prossimo”. Con queste parole l'ing. Lorenzo Morello, presidente della Commissione cultura dell'Automotoclub Storico Italiano, ha aperto il suo intervento nel corso della conferenza dal titolo "L’evoluzione dei cambi automatici in ambito Automotive" che si è tenuta nell'aula magna dell'Edificio per la didattica di Ingegneria.

Ad organizzarla il presidente del corso di laurea in Ingegneria industriale del dipartimento di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica (Dieei) dell'Università di Catania prof. Massimo Oliveri, che ha sottolineato “l’importanza di queste iniziative che consentono al nostro ateneo di trasmettere agli studenti la cultura, nello specifico ingegneristica, e consente agli stessi di confrontarsi ed interloquire con i migliori specialistici dei vari settori automobilistici”. “Sono, inoltre, delle ottime occasioni per presentare agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, anch’essi invitati all’evento, di conoscere le finalità e le attività del corso di studio” ha aggiunto il prof. Oliveri. Nel corso dei lavori è intervenuto anche Rino Rao, responsabile del settore cultura della sezione A.S.I. CT1 Catania, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione con l’Università di Catania che consentirà a nostri studenti l’iscrizione al Club ad un costo agevolato.

L’Ing. Morello - responsabile in Fiat Auto dell’Ingegneria dei motopropulsori e, poi, dell’ingegneria del veicolo, ha insegnato Ingegneria dell’autoveicolo al Politecnico di Torino e oggi svolge studi di storia della tecnologia dell’automobile – si è soffermato sulla meccanica di funzionamento del sistema e ha anche illustrato la logica di controllo dello stesso.

Come è noto, il cambio automatico è un tipo di variatore di velocità degli autoveicoli che provvede automaticamente a modificare il rapporto di trasmissione, senza la necessità dell'intervento da parte del pilota. Molto diffuso negli Stati Uniti sin dagli anni Cinquanta del secolo scorso, questo dispositivo è meno usato in Europa, anche se nell’ultimo decennio vi è stato un considerevole aumento di vendita di autovetture dotate di cambio automatico, anche in Italia.

Uno dei motivi della minor diffusione nel Vecchio Continente è dovuto alla riduzione dell'efficienza energetica che determina un maggior consumo di carburante, particolare evidente nei primi modelli. Un secondo motivo è legato alla maggiore cilindrata media delle macchine, con conseguente disponibilità di alte potenze che ha sempre caratterizzato la produzione statunitense. Oggi invece l’impiego sempre maggiore dell’elettronica, in particolar modo tramite la sensoristica e la logistica del controllo del cambio, consente una migliore gestione degli attuatori e di tutti i sistemi che contribuiscono al funzionamento del sistema cambio/frizione automatico.