Le relazioni ecologiche alla base della salute individuale, ambientale e sociale

Il messaggio della prof.ssa Marcella Danon nel corso del seminario sul ruolo dell’Ecopsicologia nella società di oggi

20 Febbraio 2020
Alfio Russo

«Gli stati di salute individuale, ambientale e sociale possono essere raggiunti e possono mantenersi in perfetto equilibrio solo se si fondano su relazioni ecologiche di qualità a vari livelli». Con queste parole Marcella Danon, psicologa, formatrice e scrittrice, fondatrice e direttrice di Ecopsiché, ha aperto i lavori del seminario dal titolo "Ecopsicologia applicata - Sensibilità, consapevolezza e competenze per l'educazione del futuro" nell’aula 1 del Complesso "Le Verginelle" del dipartimento di Scienze della Formazione.

«L’ecopsicologia non dà soluzioni ai problemi esistenziali e ambientali che purtroppo affliggono il nostro Pianeta e la nostra società – ha aggiunto la docente di Ecopsicologia nel corso di laurea in Scienze e Tecniche psicologiche dell’Università della Valle D’Aosta -, ma fornisce un metodo e strumenti validi e replicabili per affrontarli in modo adeguato, più consapevole, coraggioso e creativo». L’evento è stato introdotto dalla prof.ssa Liana Daher, docente di Sociologia del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche del Dsf, che si è soffermata sulla nuova disciplina nata dall'incontro tra ecologia e psicologia finalizzata a insegnare a riconoscere la correlazione tra benessere interiore individuale e qualità dell’ambiente naturale. Il termine “Ecopsicologia” è nato nel 1989 a Berkeley in California, per rispondere all’emergente malessere esistenziale e sociale indotto dalla perdita di connessione con le nostre radici terrestri.

Nel corso dei lavori la prof.ssa Danon - correlatrice della prima tesi di laurea in Eco-psicologia applicata dell’Università di Catania, discussa da Veronica Leotta nel 2014, dal titolo “L’Ecopsicologia applicata all’Educazione ambientale: un nuovo modello per l’Etica dell’ambiente”, con relatrice la prof.ssa Venera Cardile – è intervenuta sulla sindrome da deficit di Natura di Richard Louv, sulla biofilia di Erich Fromm, Edward Wilson e Giuseppe Barbiero, sull’intelligenza ecologica di Howard Gardner, sulla cittadinanza terrestre di Edgar Morin e con l’asse delle 4 G (green mindfulness, green education, green economy e green jobs).

A seguire, alla presenza della docente Antonella Scuderi, organizzatrice dell’evento, è intervenuta la dott.ssa Carmela Di Carlo, psicologa, psicoterapeuta e coordinatrice di Kalipè Ecopsicologia Sicilia, che ha evidenziato il «concetto di equilibrio tra archetipo maschile e femminile e di comunicazione assertiva definita come, tra i possibili stili comunicativi, quella maggiormente adeguata alla vita sociale che si basa sulla capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere l’interlocutore».