La valutazione della performance e il benessere organizzativo nella Pa

A Giurisprudenza un confronto interdisciplinare promosso dalla prof.ssa Gabriella Nicosia nell'ambito del progetto Fir "Performance, benessere organizzativo e impatto sul territorio: riflessioni a margine della riforma Madia"

28 Settembre 2017
Giuseppe Melchiorri

“Performance e valutazione sono concetti fondamentali nell’ambito della governance delle pubbliche amministrazioni: sono diventati centrali con la Legge Brunetta prima e la Riforma Madia poi. L’incontro odierno è quindi un momento di confronto su queste tematiche in una prospettiva multidisciplinare e interdipartimentale”.

Con queste parole, la prof.ssa Gabriella Nicosia, associato di Diritto del Lavoro del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania e delegata del rettore ai Rapporti con il personale, ha aperto il convegno di studi "PerBene.IT - Performance, Benessere organizzativo e Impatto sul Territorio: riflessioni a margine della riforma Madia", che si è tenuto oggi nell’aula magna di Villa Cerami.

Le riforme Brunetta e Madia pongono enfasi su tre concetti: la performance, la misurazione e la valutazione. Per performance si intende il risultato da raggiungere, sia a livello individuale, sia a livello generale; la misurazione consente di quantificare i risultati ottenuti attraverso particolari indicatori. La valutazione è il momento in cui l'amministratore interpreta i risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi inizialmente previsti. “Si tratta di tematiche molto attuali quando si parla di amministrazioni pubbliche che possono essere studiate sotto vari punti di vista – ha spiegato la docente, responsabile scientifica del convegno -. L’idea alla base dell’incontro è proprio quella di un approccio multidisciplinare al tema, già oggetto di un omonimo progetto di ricerca Fir, promosso dall’Ateneo di Catania e di cui sono principal investigator”.

“L’Ateneo - ha infatti continuato la prof.ssa Nicosia - con la recente stagione dei Fir ha fortemente incentivato il dialogo fra diverse discipline. Il tema della performance, della valutazione del personale e del benessere nelle organizzazioni pubbliche ci ha offerto la possibilità di indagare uno stesso ambito di ricerca sotto diversi angoli prospettici: per questo abbiamo avviato un confronto con giuslavoristi, esperti di diritto amministrativo ed economisti. E abbiamo anche voluto dare spazio agli attori del territorio, ragionando sulle ricadute dell’implementazione di buoni modelli di gestione delle performance. Anche il titolo scelto, 'Perbene', non è casuale, ma vuole richiamare il trend normativo del legislatore, che impone il rispetto delle 'buone pratiche' per chi lavora nelle Pa".

Il convegno è stato aperto dagli indirizzi di saluto del rettore Francesco Basile, del direttore del dipartimento di Giurisprudenza Roberto Pennisi e della prof.ssa Nicosia, alla presenza di diverse autorità accademiche, tra cui il direttore generale Candeloro Bellantoni. "Il lavoro che ci impone la riforma Madia - ha esordito il rettore Basile - è estremamente lungo e complesso e si deve sviluppare su due differenti livelli. Da un lato, dobbiamo impegnarci a dare a chi presta servizio nel nostro Ateneo degli obiettivi chiari, mettendo i nostri dipendenti nelle condizioni per raggiungerli. In questo senso, stiamo cercando, anche grazie all'aiuto della prof.ssa Nicosia, di migliorare il welfare aziendale". "Poi c'è il livello della valutazione - ha continuato Basile -. Dobbiamo impegnarci per determinare criteri semplici, possibilmente condivisi con altre istituzioni ed enti territoriali. Si tratta di un percorso difficile che incontri come quello odierno possono rendere più agevole. Il confronto con gli esperti, infatti, rappresenta sempre un valore aggiunto".

"A mio avviso - ha detto Pennisi – va apprezzata l'impostazione multidisciplinare voluta dal gruppo di ricerca della prof.ssa Nicosia: la performance dipende infatti da aspetti molto diversi tra di loro. Le riforme Brunetta e Madia sono state fondamentali perché attraverso il sistema di valutazione dei risultati hanno provato a ridare dignità alle pubbliche amministrazioni e ai lavoratori pubblici, in un periodo storico di grande confusione e in cui godevano di pessima reputazione".

A seguire, moderati dall’ordinario di Scienze delle Finanze del dipartimento di Economia e Impresa Giacomo Pignataro, già rettore dell'Ateneo catanese, sono intervenuti i docenti Gianfranco D'Alessio (Università di Roma Tre), Massimo Pallini (Università statale di Milano) e Giancarlo Vecchi (Politecnico di Milano). "Le ultime riforme della Pa - ha sottolineato il prof. Pignataro -, introducendo il concetto della valutazione della performance, ci impongono una riflessione che tocca diversi aspetti non solo giuridici, ma anche finanziari, in quanto prevedono un sistema di incentivi economici per le amministrazioni virtuose ed efficienti. Ma al di là del discorso puramente economico, credo che una delle più importanti novità riguardi l'idea che le amministrazioni debbano garantire e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori".

Proprio il benessere organizzativo, elemento cardine della performance di una Pa, è stato uno dei punti più importanti del confronto odierno. “Si tratta – ha spiegato la prof.ssa Nicosia – di una tematica sulla quale le amministrazioni, compresa la nostra, stanno puntando molto: studi e ricerche sulle organizzazioni, infatti, hanno dimostrato che le strutture più efficienti sono quelle con dipendenti soddisfatti e un clima interno sereno e partecipativo". La docente ha anche tracciato un quadro della situazione all’interno dell’Ateneo: “Nelle politiche dell’amministrazione, il Nucleo di Valutazione sta acquisendo un ruolo sempre più importante – ha spiegato -. Per quanto riguarda la valutazione delle performance ci stiamo allineando agli standard nazionali. La riforma Madia rappresenta per noi una grande opportunità, ma anche una sfida da vincere”.

Nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda con alcuni rappresentanti del territorio: insieme alle docenti dell'Università di Catania Natalia Trapani ed Eleonora Cardillo, che hanno fatto parte del gruppo di ricerca che ha portato avanti il progetto Fir, sono intervenuti il presidente del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo catanese Salvatore Barbagallo, la direttrice generale della Città Metropolitana di Catania Antonella Liotta (direttore) e la dott.ssa Laura Renda (presidente della sezione Lavoro del Tribunale di Catania).