La Scuola Superiore di Catania celebra l’Earth Day 2021: in dialogo con Vandana Shiva

Intervento di Gesualdo Busacca, PhD in Antropologia alla Stanford University, antropologo, archeologo, traduttore e curatore editoriale italiano

21 Aprile 2021
Gesualdo Bussacca

Il 22 Aprile del 1970, negli Stati Uniti, più di venti milioni di persone scesero in piazza in occasione del primo Earth Day, la Giornata della Terra, organizzato da attiviste e politici di diversi schieramenti politici. Una mobilitazione senza precedenti che emergeva da una presa di coscienza collettiva (facilitata dalla pubblicazione di Primavera silenziosa, opera dirompente della scienziata e attivista Rachel Carson) riguardo ai danni ecologici e sanitari causati dall’inquinamento ambientale; e che avrebbe portato, negli anni immediatamente successivi, alla messa al bando di diverse sostanze inquinanti e all’istituzione di agenzie governative per la difesa dell’ambiente.

Più di cinquant’anni dopo, la Giornata della Terra è ancora un appuntamento importante di mobilitazione globale riguardo alle numerose emergenze che oggi viviamo nella loro estrema urgenza e interconnessione: la stessa pandemia, che oggi ci appare come l’emergenza per antonomasia, è in realtà il sintomo di altre emergenze legate alla perdita di biodiversità e al cambiamento climatico.

Proprio di interconnessione tra le varie emergenze – quella sanitaria, quella climatica, quella delle diseguaglianze – e proprio in occasione della Giornata della Terra, la Scuola Superiore di Catania dialogherà con Vandana Shiva, una delle voci più significative e più emblematiche del movimento ecologista internazionale. L’incontro si terrà giovedì 22 aprile, a partire dalle 11,30, sulla piattaforma MS Teams

Vandana Shiva è una delle maggiori animatrici del movimento ecologista internazionale, come co-fondatrice dell’International Forum of Globalization e del Women's Environment & Development Organization, e come consulente di numerose agenzie governative e non-governative.

Formatasi come fisica teorica e filosofa della scienza, dall’inizio degli anni Ottanta Vandana Shiva si è occupata di attivismo ecologista, con particolare attenzione ai temi della sovranità alimentare e della difesa della biodiversità. Il movimento da lei fondato in India, Navdanya (che significa “nove semi” ma anche “nuovo dono”), ha creato, fin dagli anni Novanta, centinaia di banche di semi per tutelare le antiche varietà locali e per incoraggiare un’agricoltura biologica e rigenerativa, basata sui saperi tradizionali e sul ruolo centrale delle donne in agricoltura.

È autrice di numerosi libri, molti dei quali tradotti in italiano, tra cui Ecofeminism (con Maria Mies, Fernwood Publications 1993), Monoculture della mente (Bollati Boringhieri 1995), Terra madre: sopravvivere allo Sviluppo (UTET 2002), Le guerre dell’acqua (Feltrinelli 2005), Ritorno alla terra, la fine dell'ecoimperialismo (Fazi 2009), Chi nutrirà il mondo? Manifesto per il cibo del terzo millennio (Feltrinelli 2012) e, più recentemente, Il pianeta di tutti: come il capitalismo ha colonizzato la Terra (Feltrinelli 2019).

L’incontro con Shiva, che si inserisce all’interno di una serie di attività seminariali legate alla sostenibilità, si aprirà con i saluti della presidente della Scuola Superiore di Catania, Maria Rosaria Maugeri e sarà moderato da Gesualdo Busacca, PhD in antropologia e membro dell’associazione AlumniSSC.

L’intervento di Vandana Shiva verterà sul tema della Earth Democracy, la democrazia della Terra, un cambio di paradigma globale in cui i diritti umani discendono e sono strettamente legati ai diritti della Terra e alla tutela del vivente e dell’ambiente naturale altamente interconnesso. Secondo il progetto democratico ed ecologista promosso dalla Shiva, infatti, una visione del mondo basata sulla superiorità, sulla separazione e sull’esclusione è alla base delle crisi che gravano sul nostro pianeta; solamente riconoscendo la nostra vitale interconnessione con la Terra e con gli altri esseri viventi, umani e non umani, potremo costruire una società democratica, inclusiva e sostenibile.

Gesualdo Busacca

Nato a Caltagirone (CT) nel 1989, Gesualdo Busacca è un antropologo, archeologo, traduttore e curatore editoriale italiano. Ha recentemente completato un PhD in Antropologia presso la Stanford University, in California (2020). La sua ricerca dottorale si è concentrata sull’arte e la relazione uomo-animali durante la formazione delle prime società agricole nel Medio Oriente preistorico (con particolare attenzione ai siti di Göbekli Tepe e Çatalhöyük, in Turchia). Ha tradotto e curato edizioni in lingua italiana e inglese di saggi e sceneggiature, tra cui il volume Making: Anthropology, Archaeology, Art, and Architecture di Tim Ingold (Raffaello Cortina Editore, 2019). Dal 2019 vive in Sicilia, dove coniuga il lavoro e la ricerca indipendente con progetti di permacultura, rigenerazione locale e attivismo ecologista.