La copia 3D della maschera mortuaria di Vincenzo Bellini in mostra a Kiev

Il manufatto, realizzato dal gruppo di ricerca diretto dal prof. Massimo Oliveri, esposto allo "One Street Museum", che vanta un acollezione di oltre 270 maschere funebri di uomini illustri, tra i quali molti italiani

4 Aprile 2016
Giuseppe Melchiorri

Il gruppo di ricerca diretto dal prof. Massimo Oliveri, ordinario di Disegno e Metodi dell'Ingegneria industriale nel dipartimento di Ingegneria industriale, ha realizzato, applicando tecniche di prototipazionerapida, ovvero impiegando una stampante 3D, la maschera mortuaria del musicista Vincenzo Bellini conservata nell'omonimo museo.

Il manufatto in poliammide è stato realizzato - grazie alla collaborazione del dott. Gabriele Fatuzzo e degli ingegneri Gaetano Sequenzia e Michele Calì - mediante tecniche non invasive di acquisizione che utilizzano un Laser Scanner, essendo la maschera originaria in cera e quindi, non idonea ad un rilievo mediante contatto fisico. Conl'utilizzo di opportuni software è stato realizzato il modello solido matematico, nell'ottica di una metodologia di reverse engineering. Trattandosi di una ricostruzione in materiale termoplastico, sarà possibile maneggiarla, e quindi, potrà essere particolarmente adatta alla acquisizione tattile da parte degli ipovedenti.

L'oggetto è stato già inviato allo "One Street Museum" di Kiev (che vanta unacollezione di oltre 270 maschere funebri di uomini illustri, tra i quali molti italiani) che ne aveva fatta specifica richiesta all'Università di Catania.