La Commissione Europea approva un progetto per un master internazionale

Il corso Joint European Master Course on Nuclear Physics (NuPhys) coinvolge anche il dipartimento di Fisica e Astronomia e l'Infn di Catania con i docenti Vincenzo Greco, Antonio Insolia e Stefano Romano

25 Luglio 2016
G.M.

Il progetto relativo al Joint European Master Course on Nuclear Physics (NuPhys), che coinvolge il dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Catania, ha ottenuto il finanaziamento della Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (Eacea) della Commissione Europea e potrà quindi prossimamente partire.

Il corso, approvato nell'ambito della call europea Erasmus+: Higher Education – Erasmus Mundus Joint Master Degree, ha ottenuto un punteggio di 78,5/100 dalla commissione esaminatrice diventando uno dei 27 progetti ammessi al finanziamento sugli 89 presentati a livello europeo. Il consorzio che attiverà il master è composto dall'Università di Siviglia (nel ruolo di Coordinatore) insieme con l’Università Autonoma di Madrid, Barcellona, Complutense di Madrid e Salamanca in Spagna, l’Università di Caen in Francia e le Università di Catania e di Padova in Italia. Il budget massimo a disposizione del consorzio è di 1.900.000 euro. L’obiettivo del master è quello di aumentare l’attrattività e il livello delle competenze raggiunte nell’ambito della Fisica nucleare rispetto ai corsi di laurea standard attraverso una formazione che avviene tramite l’esperienza in diverse università europee e un’esperienza diretta nei migliori laboratori e centri di ricerca nel campo della fisica nucleare e delle sue applicazioni. La competizione sarà alta, potendo accedere al Master studenti di tutto il mondo con l’unico criterio di selezione legato al merito. Il titolo rilasciato agli studenti sarà riconosciuto dai vari Paesi partecipanti al Master e in Italia sarà equivalente ad una Laurea Magistrale.

Gli atenei di Catania e di Padova partecipano con docenti dei rispettivi dipartimenti di Fisica e Astronomia: a Catania, Vincenzo Greco (responsabile nazionale del progetto Infn - Sim), Antonio Insolia (direttore dela sezione Infn di Catania) e Stefano Romano (responsabile della divisione ricerca dei Lns), mentre a Padova, i docenti Santo Lunardi (presidente del Program Advisory Committee dei Laboratori nazionali di Legnaro e coordinatore della Scuola di Dottorato in Fisica), Giovanna Montagnoli (responsabile nazionale dell’esperimento Infn Prisma-Fides nei Lnl) e Andrea Vitturi (ordinario di Fisica nucleare). Un ruolo fondamentale per lo svolgimento delle attività formative lo avranno i vicini Laboratori nazionali dell’Infn (Lnl e Lns), dove si terranno le attività sperimentali previste per la didattica del Master. 

Una tradizione che risale agli anni ’70 e lega insieme i gruppi di Fisica nucleare di Catania e di Padova insieme con i due Laboratori nazionali dell’Infn che hanno avuto sin dalla loro fondazione un ruolo trainante e particolarmente significativo nelle attività di ricerca in Fisica nucleare. Questo il comune background scientifico alla base dell’idea di un Master internazionale aperto alle esperienze didattiche e di ricerca di altri Paesi Europei.  L’iniziativa ha avuto successo e adesso i vari gruppi stanno definendo i programmi nel dettaglio per poter iniziare l’attività didattica nell’ottobre 2017, ovvero con l’anno accademico 2017-2018. Il programma prevede che studenti francesi, italiani e spagnoli seguano semestri di lezioni in ciascuno dei Paesi partners del Master con percorsi didattici personalizzati in funzione dei loro interessi scientifici.

Il Master si configura quindi come un’offerta formativa di eccellenza in perfetta sinergia Nord-Sud tra le Università di Padova e Catania e i naturali bacini di ricerca dell’Infn che gravitano attorno a queste due Università. Il percorso formativo consentirà a 25 studenti di respirare sin dal primo giorno un’atmosfera internazionale a contatto con gruppi di ricerca in un contesto europeo acquisendo già prima del titolo un’esperienza diretta del lavoro di ricerca e delle sue applicazioni in laboratori di rilevanza internazionale o anche, in funzione del percorso scelto, negli ospedali e nelle aziende dove le recenti acquisizioni in fisica sono già al servizio del bene comune. Infatti, i programmi previsti per la didattica non trascurano, ma anzi valorizzano le naturali applicazioni della Fisica nucleare come ad esempio la Fisica medica e la Fisica applicata alla tutela dei beni culturali, aspetti particolarmente importanti nel contesto odierno. Il lavoro di tesi potrà essere svolto, a scelta dello studente, al Cern di Ginevra, negli Lnl e Lns dell’Infn, nel National Accelerator di Ganil in Francia, nel Gsi di Darmstadt in Germania, nel National Center Accelerator a Siviglia, nell’Accelerator Center e nei Laboratori Ciemat a Madrid. Gli studenti potranno accedere a borse di studio che prevedono fino ad un massimo di 3000 euro per spese di viaggio e di trasferimento e 1000 euro al mese per i periodi passati in un Paese diverso dal proprio.  

Il nuovo percorso di Master rappresenta un ulteriore successo in sinergia Università – Infn per la didattica di eccellenza in Italia che si aggiunge al recente riconoscimento del Gran Sasso Science Institute delll’Aquila. Un Progetto il cui merito va anche alle Key Persons delle varie istituzioni che lo hanno proposto e portato avanti pur tra molte iniziali difficoltà.