L’Università di Catania contribuisce al successo di Etna Comics 2016

Venti studenti del prof. Davide Bennato hanno curato la copertura della sesta edizione della fiera del fumetto sui social media, portando l’hashtag relativo alla manifestazione a collocarsi quarto fra i temi più caldi di internet

27 Giugno 2016
Giuseppe Melchiorri

Settantatremila visitatori: è questo il numero di presenze da record che ha totalizzato l’edizione 2016 di Etna Comics, il Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, che ha animato l’area espositiva Le Ciminiere di Catania dal 2 al 5 giugno scorso. Un dato impressionante di spettatori di tutte le età che si somma ad altri numeri altrettanto impressionanti: 285 espositori, 170 ospiti, 30 Editori. Sono queste cifre che hanno incoronato l’evento come quarta fiera di settore in Italia, proprio nell’anno in cui la manifestazione è giunta alla sua sesta edizione.

A questo successo ha contribuito anche l’Università di Catania. Infatti, grazie alla collaborazione con il prof. Davide Bennato del dipartimento di Scienze umanistiche (Disum) e soprattutto grazie al coinvolgimento di un team selezionato di circa 20 studenti del corso di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi e Sociologia dei Media digitali, la manifestazione ha avuto una copertura capillare anche sui social media. Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e perfino gli ultimi arrivati nel panorama social come Telegram e Snapchat, sono state le piattaforme utilizzate per produrre contenuti durante la manifestazione che hanno fatto si che l’evento sia stato fra i dieci argomenti più discussi in rete – i cosiddetti trending topic – raggiungendo in alcuni casi risultati davvero notevoli. Infatti il 2 giugno, nonostante in rete fosse forte la presenza di contenuti relativi alla Festa della Repubblica, l’hashtag relativo alla manifestazione si è collocato quarto fra i temi più caldi di internet.

“È stato un risultato davvero importante - sottolinea il prof. Bennato - frutto non solo di una accurata pianificazione della strategia social, ma anche dell’organizzazione degli studenti come un vero social media team, anche attraverso la collaborazione con Mandarin nella persona di Davide de Caro, che ha messo a disposizione una Social Media Control Room a tutti gli effetti. Importantissimo è stato l’entusiasmo che i ragazzi e le ragazze hanno messo nel progetto, e tutto ciò ha permesso di produrre una tale quantità di contenuti da competere con una agenzia di comunicazione digitale”. Secondo il prof. Bennato la capacità di usare i social in maniera strategica non è casuale che sia propria di studenti di un dipartimento ad impostazione umanistica. “Per quanto l’uso dei social media richiede sicuramente competenze non banali nell’uso delle piattaforme digitali – ha proseguITO Bennato – al centro di tutto ci sono i contenuti, testo, video o immagine che siano. Etna Comics è stata una vera miniera di contenuti che sono stati valorizzati dagli studenti con opportune strategie di comunicazione, grazie anche alla formazione umanistica che hanno in corsi di laurea come Scienze e Lingue per la Comunicazione e Comunicazione della cultura e dello spettacolo”.

 “Sono stato felice di aver avuto la possibilità di collaborare con l’Università di Catania – ha dichiarato il direttore di Etna Comics Antonio Mannino - perché la nostra manifestazione non è semplicemente una fiera, è anche un luogo dove si produce cultura legata all’immaginario pop e ai mass media. Per questo motivo era necessaria una comunicazione social che valorizzasse non solo l’interesse qui a Catania verso un mercato editoriale ricco di prodotti e seguito da migliaia di appassionati, ma anche la vocazione della manifestazione come luogo dove si produce cultura in modo allegro e gioioso. E sicuramente i social media hanno contribuito a dare questa immagine: divertimento, allegria e cultura legata al mondo del fandom nelle sue varie forme come fumetti, cinema, videogiochi, giochi da tavolo e di ruolo”.

 “Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto in termini di visibilità di Etna Comics sui social – ha continuato– ma anche del modo entusiastico con cui gli studenti coordinati dal prof. Bennato hanno utilizzato tutti gli spazi digitali. È stato bellissimo vedere così tanti contenuti che da Catania conquistavano la rete e sono sicuro che ci saranno altre collaborazioni che cercheremo di formalizzare attraverso il coinvolgimento del Disum”.