In Israele la convention nazionale del Forum per l'Uguaglianza di Genere

Ospite dell'evento la prof.ssa Roberta Piazza, del dipartimento di Scienze della Formazione e membro dell'Osservatorio Pascal

7 Marzo 2016

Si è tenuta nei giorni scorsi a Modi'in-Maccabim-Reut (Israele), nel Centro israeliano per le Learning City, la prima convention nazionale del Forum israeliano per l'Uguaglianza di Genere (First National Convention of the Israeli Forum for Gender Equality - Israel 2030).

La convention, presieduta dalla dott.sa Orna Mager, del Centro israeliano per le Learning City, si è svolta alla presenza della Ministro per l'uguaglianza sociale, Gila Gamliel, del presidente della Federazione delle Autorità locali in Israele e sindaco di Modiin-Maccabim-Reut Haim Bibas e della dott.ssa Dalit Atrakchi, segretario generale della Commissione israeliana per l'Unesco - Ministrero dell'Educazione.

Come dichiarato nell'Agenda per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030, l'obiettivo della comunità israeliana per i prossimi 15 anni è "raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment di tutte le donne e di tutti gli uomini".
Nel sostenere la necessità di un'azione comune per il conseguimento di tali importanti obiettivi per la comunità israeliana, la convention ha formulato una dichiarazione, che, nel supportare gli obiettivi dell'Agenda delle Nazioni Unite, chiamava a raccolta le forze attive del Paese. Hanno sottoscritto la dichiarazione tutti i partecipanti al forum: più di 40 tra leader di Associazioni sull'uguaglianza di genere e sulla promozione della presenza delle donne nel Governo, ricercatrici delle Università israeliane, professioniste dei media, rappresentanti delle forze di polizia e dell'esercito.

Ospite d'onore all'evento la prof.ssa Roberta Piazza, docente di Educazione degli adulti dell'Università di Catania e membro dell'Osservatorio Pascal. Il suo intervento ha teso a porre l'accento sull'importanza della correlazione tra gli obiettivi della formazione individuale e professionale nella società contemporanea e il raggiungimento dell'inclusione sociale e delle pari opportunità che la politica legata al lifelong learning sembra talvolta dimenticare.

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