Inaugurata la nuova struttura di Cardiologia del “Garibaldi”

Il rettore Francesco Basile: “Un’eccellenza in Sicilia. Catania sempre più efficiente in campo sanitario”

7 Agosto 2017
Alfio Russo

“E’ un momento molto importante e gioioso per la città di Catania, sempre più efficiente nel campo sanitario grazie anche alla nuova struttura di Cardiologia del Garibaldi, un’eccellenza in Sicilia e non solo”.

Questo il commento del rettore Francesco Basile, intervenuto stamattina alla cerimonia di inaugurazione del nuovo padiglione Utic e alla unità operativa di Riabilitazione cardiologica dell’Azienda ospedaliera “Garibaldi” alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e del direttore generale dell’azienda “Garibaldi” Giorgio Santonocito.

“I pazienti possono essere solo grati per la nuova struttura, che finora era assente nella Sicilia orientale, un anello della rete sanitaria che colma un vuoto – ha aggiunto il rettore -. L’Ateneo di Catania continuerà a collaborare con gli ospedali e con la città metropolitana di Catania in questo particolare settore, così come in altri. L’inaugurazione di oggi, inoltre, dimostra che quando il mondo politico e sanitario lavorano a braccetto si raggiungono gli obiettivi prefissati”.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, inoltre, anche il presidente della Commissione Sanità all'Ars Giuseppe Digiacomo, il direttore dell’Utic Salvatore Felis, il responsabile della degenza riabilitativa Giuseppe Arcidiacono e il direttore sanitario Anna Rita Mattaliano.

Una struttura che nel 2016 ha registrato 1.200 ricoverati, di cui 432 casi di infarto acuto del miocardo. Adesso, con il nuovo padiglione, saranno applicati nuovi sistemi più efficienti e sicuri nella monitorizzazione ospedaliera dei pazienti, nel controllo domiciliare, nell’ultrafiltrazione per i pazienti con insufficienza renale e nuove tecnologie dei Pm impiantati.

“A Catania si è messo in campo un progetto importante che mette insieme tante figure professionali a servizio dei nostri pazienti – ha spiegato il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta – solo lavorando come rete possiamo ottenere ottimi risultati”.