Il ruolo del merito per l’innovazione sociale

Convegno su etica e deontologia all’Ordine dei Dottori commercialisti di Catania

5 Dicembre 2017

Lunedì 4 dicembre, nella sede dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Catania, si è tenuto un convegno sul tema  “Etica e deontologia: il ruolo del merito per l’innovazione sociale”, aperto dagli indirizzi di saluto del presidente Giorgio Sangiorgio e moderato dalla vice-presidente Giusy Licciardello.

Tra le relazioni in programma, anche quella della professoressa Elita Schillaci, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese al dipartimento di Economia e Impresa, che ha incentrato il suo intervento sui concetti di “meritocrazia, meritofobia e mediocrazia”.

“Oggi più che mai assistiamo alla celebrazione della meritofobia – ha premesso la prof.ssa Schillaci, autrice del volume “Merito(fobia). No thanks!” (Rubbettino, 2014) - cioè all’allontanamento dei meritevoli perché ingombranti e capaci di mettere in ombra chi non agisce nel segno del merito e dell’etica. Ma quel che è più grave è l’affermazione della mediocrazia”.

Per l’economista catanese “i mediocri hanno preso il potere in molti campi con una rivoluzione anestetizzante diretta a posizionarci sempre al centro. Mai disturbare e soprattutto mai far nulla che possa mettere in discussione l’ordine economico e sociale. Tutto deve essere standardizzato”.

La “media” è quindi diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a modello. “Essere mediocri non vuol dire essere incompetenti. Anzi, è vero il contrario – ha osservato la prof.ssa Schillaci -. Il sistema attuale incoraggia l’ascesa di individui mediamente competenti, a discapito dei supercompetenti e degli incompetenti. Il mediocre deve essere un esperto con una competenza utile, che non rimetta però in discussione i fondamenti ideologici del sistema e che lo faccia sentire parte di una cordata, alla quale riferisce con deferenza”.