Il Monastero dei Benedettini apre le porte ai piccoli programmatori

Oltre 150 i partecipanti tra i 5 e i 16 anni all’evento organizzato dal Coderdojo Etneo

25 Ottobre 2018
Alfio Russo

Ancora un successo per il “CoderDojo” all’Università di Catania. Oltre 150 piccoli “ninja” hanno partecipato, nella sede del Monastero dei Benedettini del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, all’evento educativo itinerante legato al coding e alla robotica organizzato da “Coderdojo Etneo” e promosso dall’associazione “Palestra per la Mente”.

Un evento - patrocinato dalla prof.ssa Marina Paino, direttore del Disum, e dal prof. Rosario Castelli, delegato del rettore ai Servizi culturali - che ha permesso a numerosi bambini conoscere il pensiero computazionale e al tempo stesso sviluppare competenze informatiche innovative finalizzate a programmare un videogioco e a sollecitare abilità di Problem Solving.

All’evento, il secondo in ateneo dopo quello organizzato nelle settimane scorse alla Cittadella universitaria, hanno preso parte anche un gruppo di bambini del Centro Talità Kum di Librino oltre a numerosi genitori coinvolti nell’apprendimento e nell’educazione nell’era digitale.

Nel dibattito-incontro con i genitori, infatti, sono state affrontate tematiche inerenti il trasferimento dei saperi nell’era del digitale ribadendo quanto sia importante diminuire il divario intergenerazionale legato alla tecnologia attraverso l’affermazione di valori etici e morali che possano divenire trasversali.

Insegnamento e didattica, tra apprendimento del pensiero computazionale e rischi della tecnologia di oggi, sono stati gli altri temi su cui si è incentrato l’incontro per i più piccoli.

Il prossimo appuntamento, il numero 35 organizzato dal CoderDojo Etneo, si svolgerà il prossimo 17 novembre 2018 alla Cittadella universitaria.