Il messaggio alla comunità accademica dell'arcivescovo di Catania

«Questa Pasqua ancora colpita dal Covid-19 ci renda giovani nel cuore affinché si trovino le parole giuste per superare la paura e ritrovare nella nostra vita le ragioni della speranza» scrive mons. Salvatore Gristina

31 Marzo 2021
Mons. Salvatore Gristina

Carissimi,

Rivolgo un saluto al Magnifico Rettore, prof. Francesco Priolo, ai docenti, agli studenti e al personale tecnico-amministrativo.

In prossimità della Santa Pasqua ci ritroviamo ancora a sostenere con attenzione e prudenza gli effetti della pandemia da Coronavirus. Ne consegue che anche quest'anno non possiamo scambiarci gli auguri di presenza.

Per tali ragioni mi è particolarmente gradito indirizzarvi un messaggio con la sincera riconoscenza per l'impegno che, in questo periodo straordinario, il nostro Ateneo prodiga nei confronti della ricerca scientifica e della formazione dei nostri studenti.

«Entrati nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito di una veste bianca ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto"». Mc 16, 5-6.

La rassicurante e consolante constatazione che Gesù è risorto viene affidata ad una voce giovane che incoraggia tutti a non avere paura. Mi sembra importante che il testo dell'evangelista Marco riporti le parole di un ragazzo, in un evento così forte ed incisivo come la Resurrezione.

Nell'Esortazione Apostolica Christus  vivit papa Francesco invita a prendere sul serio la gioventù, vivendola come "una gioia, un canto di speranza e una beatitudine". Il giovane nella vita cerca la novità, ne sperimenta la forza, ne condivide il coraggio.

Questa Pasqua ancora colpita dal Covid-19 ci renda giovani nel cuore affinché si trovino le parole giuste per superare la paura e ritrovare nella nostra vita le ragioni della speranza.

Auguri di Buona e Serena Pasqua a ciascuno di voi e alle vostre famiglie.