Il lavoro nell’era dell’economia digitale, tra identità incerte e tutele mancate

A Palazzo delle Scienze un confronto promosso dal Centro studi “Domenico Napoletano”

22 Maggio 2019
Mariano Campo

Venerdì 17 maggio nell’aula magna del Palazzo delle Scienze, sede del dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, si è svolto il seminario di studio, dedicato all’economia digitale e al lavoro con le (e sulle) piattaforme digitali, coordinato dalla prof.ssa Romilda Rizzo, docente di scienza delle finanze al Dei e sotto il patrocinio del Centro Nazionale Studi di diritto del lavoro “Domenico Napoletano”, sez. di Catania.

Dopo l’apertura con gli indirizzi di saluto del prorettore prof. Giancarlo Magnano di San Lio e del vice direttore del Dei prof. Isidoro Mazza, sono intervenuti il dott. Salvatore Pagano, presidente della sezione catanese del Centro Studi "Domenico Napoletano" e la prof.ssa Gabriella Nicosia, docente di Diritto del lavoro al dipartimento di Giurisprudenza, delegata del rettore ai rapporti col personale e responsabile scientifico del seminario.

Nel sottolineare l’importanza del taglio interdisciplinare dell’incontro, la docente ha evidenziato che “un esercito di lavoratori, come i riders che si vedono pure sul territorio catanese, è alla ricerca di identità giuridica”, e ancora che “di fronte alle difficoltà interpretative e alle oscillazioni giurisprudenziali, si potrebbe prescindere dalla ricerca affannosa della natura del rapporto di lavoro per  individuare, invece, uno zoccolo duro di tutele legato solo alla persona del lavoratore e all’attività effettivamente svolta”.

Nell’assumere il coordinamento dei lavori, la prof.ssa Romilda Rizzo ha messo in evidenza come i riders siano soltanto uno degli aspetti di un fenomeno molto più vasto, confermando la problematicità di questa fattispecie ancora tutta in divenire. La prof.ssa Madia D'Onghia, ordinario di diritto del lavoro all'università di Foggia, nella sua relazione ha declinato i diversi lavori che si possono svolgere con (e su) piattaforma digitale soffermandosi sulle tutele che possono essere riconosciute ai lavoratori. È seguita la relazione del prof. Francesco Drago, docente di economia politica al Dei, che  ha sviluppato il tema della economia digitale e delle sue prospettive future; l'avv. Palma Balsamo, della sezione catanese del Centro Studi "Domenico Napoletano", ha toccato il tema degli spazi sindacali riconoscibili a questi lavoratori mettendo in evidenza tutte le difficoltà applicative in ragione di lavori che spesso si sviluppano in modo assai diverso dal lavoro subordinato classico.

Sono seguiti gli interventi dell’avv. Roberto Cosio, membro del Centro studi “Domenico Napoletano” e del presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro Giovanni Greco. Nella conclusione dei lavori dell’avv. Francesco Andronico, segretario del Centro Studi “Domenico Napoletano” sez. di Catania, è stata sviluppata una sintesi delle relazioni e degli interventi. Tutti i relatori hanno posto in luce la necessità di futuri interventi normativi (e non solo) che possano fare chiarezza sulle aspettative di tutela, ma anche di regolazione, di questi nuovi lavori spesso privilegiati dai giovani.