Il Giro d’Italia sbarca in Sicilia

A celebrarlo una mostra alla Biblioteca regionale universitaria

8 Maggio 2017
Giuseppe Melchiorri - Foto di Alfio Russo

Una mostra per rivivere le emozioni e la storia del Giro d’Italia in Sicilia, dai tempi di Mara e Fazio, a Coppi e Contador. Un’esposizione di quotidiani sportivi e non (locali e nazionali), con articoli sulla corsa rosa dal 1909 al 2011; ma anche alcune delle immagini fotografiche più belle del Giro dal 1949 ai giorni nostri e diverse “maglie rosa” originali e autografate da chi le ha indossate: da Renzo Zanazzi (1947) a Ryder Hesjedal (2002), passando per Tony Rominger (1995), Filippo Casagrande (2000) e Alberto Contador (2008).

E’ questo il ricco menù della mostra "Sicilia, amore infinito", promossa dall'Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, in collaborazione con l'Università di Catania, la Rai, Rcs e Beni Culturali srl in occasione delle due tappe siciliane del centesimo Giro d’Italia previste nei prossimi giorni e inaugurata questa mattina dall’assessore regionale allo sport Anthony Barbagallo, dal rettore Francesco Basile, dal sindaco di Catania Enzo Bianco, dal direttore generale di Rcs sport Paolo Bellino e dal direttore del Giro Mauro Vegni, alla presenza del questore di Catania Giuseppe Gualtieri, dell’on. Nino D’Asero e dell’assessore comunale allo sport Valentina Scialfa.

“Ho accolto con grande piacere l’invito dell’assessore Barbagallo – ha spiegato il rettore Basile -. Le istituzioni devono mostrare un’unità di intenti per far diffondere la cultura sportiva all’interno della comunità studentesca. Questo evento è la dimostrazione di quello che si può fare quando si lavora in sinergia. Le due tappe del Giro rappresentano una grande pubblicità per il territorio, ma è altrettanto importante che l’Università ospiti al suo interno delle iniziative che abbiano a che fare con la cultura sportiva: i nostri studenti ne saranno sicuramente soddisfatti”.

L’esposizione offre al pubblico un affascinante viaggio nelle edizioni del Giro d’Italia che hanno fatto tappa in Sicilia; dal ciclismo d’epoca fatto di polvere, fatica e tubolari al collo, allo sport moderno dei tempi più recenti: un percorso costruito attraverso le pagine sportive della Gazzetta dello Sport, dei quotidiani locali, arricchito da filmati e maglie d’epoca, che consente di rivivere vicende, successi e aneddoti della corsa rosa in Sicilia. L’allestimento include anche sette totem multimediali e una selezione di scritti di Candido Cannavò (storico direttore della Gazzetta dello Sport, scomparso nel 2009) sul Giro in Sicilia.

“Siamo alla vigilia di un doppio appuntamento storico – ha spiegato l’assessore Barbagallo – che contribuirà a far conoscere la nostra Isola a tutto il mondo. Abbiamo deciso di celebrare questo importante evento con una mostra che intende ripercorrere la storia del Giro in Sicilia e che dimostri la straordinaria passione dei siciliani verso il ciclismo”.

“Una parte rilevante dell’esposizione sarà dedicata agli scritti di un grande figlio di questa terra: Candido Cannavò, indimenticato giornalista e appassionato di questo sport – ha affermato il sindaco Bianco -, a cui questa amministrazione ha già intitolato nei mesi scorsi una delle più belle piazze cittadine. Il Giro d’Italia non è solo un evento sportivo, ma anche un vero e proprio fenomeno di costume e vorrei ringraziare gli organizzatori della mostra e l’Ateneo per avere accettato di ospitarla”.

La mostra sarà visitabile nella sala lettura della Biblioteca regionale universitaria fino al 31 luglio.