Il coordinatore scientifico della spedizione 64PE443, Jan-Berend Stuut, all'Università di Catania

Illustrato lo studio quantitativo dell’incremento dell’erosione eolica nell’Africa settentrionale. Ad accoglierlo il direttore Carmelo Monaco

2 Ottobre 2018
Alfio Russo

Il coordinatore scientifico della spedizione 64PE443 a bordo della “Pelagia” del NIOZ (Royal Netherlands Institute for Sea Research) Jan-Berend Stuut è stato ospite nei giorni scorsi del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali dell’Università di Catania. Ad accogliere la delegazione del progetto di ricerca, che nel mese di agosto ha effettuato diversi campionamenti da Catania a Heraklion (Creta), è stato il direttore del dipartimento Carmelo Monaco insieme con i docenti Nerina Ferrito, Erminia Conti, Christian Mulder e la dottoranda Francesca Toscano.

Nel corso dell’incontro gli ospiti hanno illustrato lo studio quantitativo dell’incremento dell’erosione eolica nell’Africa settentrionale dal 2013 realizzato grazie ai carotaggi dei fondi marini effettuati a bordo della “Pelagia”, una delle tre navi oceanografiche più attrezzate del mondo che, con i suoi 66 metri di stazza, ha attraccato nel mese di agosto anche al porto di Catania. Sono stati anche mostrate le problematiche relative al recupero di una serie di strumenti geodetici che hanno registrato i movimenti dei fondali marini relativi all'attività sull'Etna. Alcuni risultati del progetto di ricerca saranno discussi durante il corso di “Cambiamenti Climatici e Rischio Desertificazione” dal Prof. Mulder.