Famelab 2018, la catanese Ivana Di Bari seconda alla finale nazionale

La dottoranda di Scienze chimiche ha raccontato la storia della talidomide, un farmaco ritirato dal commercio e oggi studiato come alternativa nella terapia contro il cancro

27 Aprile 2018

Ivana Di Bari, dottoranda in Scienze chimiche all'Università di Catania, si è classificata seconda alla finale nazionale di FameLab 2018, il talent dedicato alla comunicazione scientifica che si è svolta nei giorni scorsi all’Auditorium della Musica di Roma.

 
Raccontando la storia della talidomide - un farmaco venduto negli Anni cinquanta, poi ritirato dal commercio e oggi studiato come farmaco alternativo nella terapia contro il cancro, per evidenziare come la scienza si batta ogni giorno «per fare in modo che un errore non si trasformi in un orrore» -, Ivana si è piazzata alle spalle del vincitore il torinese Riccardo Impavido, studente di Fisica all'Università di Padova.

Efficace anche la presentazione degli altri due catanesi, qualificati come vincitori della tappa etnea di FameLab. Nunzio Tuccitto, ricercatore in Chimica fisica, si occupa in particolare di progettare messaggeri molecolari. Nel suo talk ha raccontato la storia d'amore tra Moco (Molecular Communication) e Juana, spiegando che i due, non potendo comunicare a parole, riescono a scambiarsi messaggi attraverso il linguaggio dei profumi, un ingegnoso sistema, molto simile a quello che il nostro corpo usa per far comunicare tra loro gli organi attraverso le molecole.

Carlo Castruccio Castracani, dottorando in Neuroscienze, si occupa invece di oncologia molecolare e studia il ruolo di particolari enzimi coinvolti nella crescita del tumore. Nel suo talk ha parlato dei cromosomi del Dna paragonandoli a un laccio di scarpe robusto e resistente e dell'importanza dei telomeri sia per l'invecchiamento delle cellule sia per il loro mantenimento in salute. In gara nella finale, anche un altro giovane catanese, Antonio Condorelli, laureato all'Università di Catania e dottorando al Gran Sasso Science Institute, dove si occupa di fisica sperimentale dei raggi cosmici.