ERASMUS+, accoglienza per 160 studenti stranieri all’Università di Catania

Nei giorni scorsi l’Ufficio Mobilità Internazionale ha organizzato due giornate di accoglienza

7 Ottobre 2021
Mariano Campo

L’Università di Catania ha dato ufficialmente il benvenuto a 160 studenti stranieri, ospiti dell’Ateneo catanese grazie al programma Erasmus+ per l’anno accademico 2021-22.

Il 28 e il 29 settembre scorsi l’Ufficio Mobilità Internazionale ha infatti organizzato due giornate di accoglienza, nel rispetto delle misure di contenimento del virus, durante le quali lo staff per la mobilità incoming (Sebastiano Finocchiaro, Katia Zimbili e Carlotta Costanzo) ha accolto gli studenti provenienti da tutta Europa, quest’anno prevalentemente di nazionalità spagnola, tedesca e polacca.

Nonostante la mobilità in modalità virtuale o mista sia stata realizzata nel migliore dei modi nell’ultimo periodo di pandemia, di fatto la situazione emergenziale ha impedito gli scambi fisici tra i partner Erasmus+. Per l’Università di Catania, che da tanti anni crede e investe nel più importante programma di mobilità internazionale dell’Unione europea, le giornate di accoglienza in presenza degli studenti ospiti hanno quindi rappresentato un significativo momento di rinascita e ripartenza, come pure hanno sottolineato i delegati all’internazionalizzazione Francesca Longo, Lucia Zappalà, Martino Ruggieri, il coordinatore istituzionale Erasmus Gaetano Lalomia e il dirigente dell’area didattica Giuseppe Caruso.

Entusiasmo in questa occasione manifestato anche dagli studenti stranieri. Maria José Peña Gonzalez, proveniente dall’Università di Vigo, che si appresta a frequentare le lezioni al Monastero dei Benedettini, si è detta molto interessata a conoscere la cultura italiana e siciliana in particolar modo, di pari passo con l’apprendimento della lingua italiana. Per la collega Gleciene Pereira Prima, anche lei proveniente dall’Università di Vigo, la scelta di Catania per la propria esperienza Erasmus+ è stata condizionata dalla storia e dal prestigio del suo ateneo.