Enti di ricerca e società scientifiche a confronto sul settore della sensoristica

Al Museo Diocesano inaugurato il quarto Convegno nazionale Sensori

22 Febbraio 2018
Alfio Russo

Un confronto attivo tra le società scientifiche e gli enti di ricerca sul settore dei sensori che vede Catania al centro di importanti investimenti da parte del mondo accademico e del mondo industriale.

Un tema che ha richiamato al Museo Diocesano, in occasione della quarta edizione del Convegno nazionale Sensori (CNS 2018), oltre 150 partecipanti in rappresentanza di enti di ricerca, atenei e aziende private che, nella tre giorni di lavori (da mercoledì a venerdì) si sono confrontati e al tempo stesso interagito nonostante le competenze diverse, ma complementari (fisica, chimica, ingegneria, biofisica, medicina, biochimica) che operano nel settore della sensoristica.

“Il convegno ha permesso di mettere insieme tutte le comunità scientifiche che si occupano di sensori in Italia per creare e costruire nuove sinergie in questo campo e con un occhio di riguardo al mondo della ricerca e al mondo industriale – ha spiegato il direttore scientifico del convegno, il prof. Bruno Andò del dipartimento di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica dell’Università di Catania (Dieei) -. Sia il mondo accademico, sia il mondo industriale, stanno ponendo Catania al centro di investimenti importanti in questo settore con sviluppi per il futuro del territorio etneo. Grazie al convegno si è stimolata una forte interazione tra il mondo della ricerca, non solo italiano, ma anche internazionale, e il comparto industriale”.

“Un appuntamento sposato in pieno dall’Ateneo catanese che nell’ambito della Terza missione ha il compito di promuovere le interazioni tra pubblico e privato per favorire possibili ricadute occupazionali nel nostro territorio e per i nostri laureati – ha aggiunto il prorettore dell’Università di Catania, prof. Giancarlo Magnano San Lio –. L’Ateneo di Catania, in questi ultimi mesi, ha raggiunto diversi accordi con aziende del territorio e in questo settore, che rappresenta una parte del futuro della tecnologia, è fondamentale favorire intese con le aziende al fine di non sprecare finanziamenti nella ricerca di questo settore”.

Nel corso del convegno – inaugurati mercoledì al Museo Diocesano alla presenza del direttore del Dieei Vincenzo Catania, del direttore di ST-Microelectronics Catania Francesco Caizzone, del presidente del Distretto tecnologico Micro e Nano Sistemi Francesco Priolo, del presidente GMEE-Italia Pasquale Daponte e della funzionaria del Museo Diocesano Catania Giovanna Cannata – sono stati presentati 130 lavori.

“Un risultato importante – ha aggiunto il prof. Andò -, ma soprattutto per lo spazio concesso ai nostri giovani ricercatori che hanno potuto presentare 40 tutorial ad una platea internazionale”.

L'evento, infatti, ha permesso ai partecipanti di avviare un dialogo costruttivo tra gli sviluppatori e gli utilizzatori di sensori, indirizzando ampi scenari applicativi, quali ad esempio l’ambito bio-medicale, l’automazione industriale, l’automotive, la sicurezza dell’uomo e degli ambienti di vita e il monitoraggio strutturale.