Darwin Day 2018, conclusa la seconda edizione di incontri dedicati al padre dell’Evoluzionismo

L’iniziativa è stata organizzata da UAAR Catania in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali

19 Febbraio 2018
Alfio Russo

Una festa di compleanno di tre giorni alle falde dell’Etna per celebrare Charles Darwin, il padre dell’Evoluzionismo. Tra visite guidate al Museo di Zoologia e incontri nell’aula Nord della sezione di Biologia animale e all’Orto Botanico del dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania l’edizione etnea del “Darwin Day 2018”, che si è svolta dal 14 al 17 febbraio, ha riscontrato un ottimo successo di pubblico, soprattutto giovani, affascinato dalle tematiche oggetto delle relazioni che spaziavano dalla metodologia scientifica alla sessualità, dall’etica al global change, dalla scienza alla filosofia della scienza.

Gli incontri – che ricalcano gli eventi del mondo anglosassone che commemorano Charles Darwin con conferenze, dibattiti ed eventi sui valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale - sono stati organizzati dall’Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti (Uaar) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania.

La manifestazione è stata aperta dai saluti del direttore del dipartimento, prof. Carmelo Monaco, e dal coordinatore del circolo Uaar di Catania, Giuseppe Vaccaro, che hanno evidenziato come “il connubio tra scienza, filosofia e pensiero razionale sia sempre più importante in un’epoca in cui il valore del pensiero scientifico è messo in discussione”.

A seguire il dott. Fabio Viglianisi, nel corso della visita al Museo di Zoologia di Catania da parte di numerose scolaresche, ha messo in evidenza l’importanza della biodiversità animale e ha illustrato i criteri con cui tale diversità può essere studiata.

Il Darwin Day 2018 - Catania è proseguita venerdì 16 febbraio, nell’aula Emiciclo dell’Orto Botanico, con un incontro moderato dal prof. Pietro Minissale (docente di Botanica all’Università di Catania), che ha registrato le relazioni del prof. Carmelo Ferlito (docente di Geochimica e Vulcanologia) sul tema “La scoperta dell’acqua calda. La rottura degli schemi come paradigma dell’avanzamento delle conoscenze”, del prof. Salvatore Vasta (docente di Storia della Filosofia contemporanea del Centro di ricerca CUrE d'Ateneo), sul tema “Il ruolo dell’etica nell’evoluzione. Il caso Thomas Huxley” e del prof. Giovanni Costa (docente di Etologia) dal titolo “Sessualità ed evoluzione” soffermandosi cui meccanismi della Natura che assurano la riproduzione delle specie animali.

Sabato 17 febbraio, sempre all’Orto Botanico, nella giornata conclusiva moderata dal dott. Roberto Pesce di Uaar Catania, il prof. Giampietro Giusso del Galdo (docente di Botanica dell’Università di Catania) nel corso della relazione dal titolo “Evoluzione della flora nel bacino del Mediterraneo” ha guidato il pubblico in una straordinaria cavalcata attraverso i milioni di anni, parlando del Mediterraneo come è stato e come forse sarà. A seguire sono intervenuti i dott. Concetto Solano di Uaar Catania sul tema “Ricerca e metodologia scientifica: un viaggio tra Darwin, Malthus e Marx” evidenziando la contaminazione fra i saperi e il prof. Christian Mulder (docente di Ecologia) sul tema “Dall’individualismo all’antropocentrismo tramite l’evoluzionismo: come i cambiamenti globali ci hanno fatto cambiare la percezione della realtà quotidiana”.