Coronavirus, Aifa favorevole alla sperimentazione del Tocilizumab

Il prof. Renato Bernardini: "Il farmaco, usato abitualmente per l’artrite reumatoide può ridurre i danni alveolari derivanti dall’infezione virale"

13 Marzo 2020
Renato Bernardini*

Nella serata di ieri giovedì 12 marzo, la commissione tecnico-scientifica (CTS) di AIFA, l'Agenzia italiana del Farmaco, ha discusso e considerato valido il razionale per la somministrazione, nell'infezione da COVID-19, di Tocilizumab, un farmaco, anticorpo monoclonale, che neutralizza l'interleuchina-6 (IL-6) un potentissimo mediatore dell'infiammazione.

IL-6 infatti produce una esagerata risposta infiammatoria negli alveoli polmonari, determinandone la distruzione e conseguente impossibilità di respirare. Bloccare l'IL-6, sebbene di per sé non guarisca dall'infezione virale, può però bloccare parte del danno alveolare da essa dipendente.

Il farmaco è stato già utilizzato con risultati positivi all'Istituto Pascale di Napoli, e ora lo studio potrà essere esteso ad altri Ospedali. Già dopo dieci giorni dopo l'inizio dello studio sarà possibile conoscere l'esito del trattamento, di cui i medici cinesi hanno già riportato la validità, almeno nella loro esperienza. Lo studio servirà quindi a validare quanto da questi ultimi affermato.

Nonostante il Tocilizumab abbia indicazione per l'artrite reumatoide, il ruolo di AIFA sarà quello di garantirne l'erogazione anche per COVID-19 in tempi brevissimi. Sarà uno studio dagli schemi abbastanza flessibili vista l'emergenza, con l'obiettivo primario di ridurre la veloce progressione della polmonite interstiziale provocata dal virus, che in alcuni casi può avere esito fatale. Questo effetto diminuirebbe in modo significativo la quantità di tessuto polmonare danneggiato.

L'azienda produttrice di Tocilizumab ha generosamente messo a disposizione a titolo gratuito il farmaco per i Centri che ne fanno richiesta in questo frangente di pandemia da COVID-19. Questo è un ulteriore forte segno di solidarietà e soprattutto di volontà di lottare contro la malattia che sta cambiando così rapidamente lo scenario socio-economico e sanitario del nostro Paese. Tocilizumab non è il solo farmaco oggi disponibile per combattere COVID-19. Infatti, l'Italia è inclusa come partecipante a differenti studi clinici per valutare efficacia e sicurezza di Remdesivir, farmaco sperimentale ad azione diretta contro il virus.

*Ordinario di Farmacologia, dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche Università di Catania