A Catania il terzo simposio del Mediterraneo sulla Chirurgia oncologica toracica

Lo scorso aprile, nell'aula magna della facoltà di Medicina e Chirurgia, un incontro con più di 150 chirurghi, medici e studenti provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti

20 Giugno 2016
Marcello Migliore

Si è tenuto il 21 e il 22 aprile scorso, nell'aula magna della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Catania, il Terzo simposio del Mediterraneo sulla Chirurgia oncologica toracica.

All'evento hanno partecipato più di 150 studiosi, tra cui chirurghi toracici, chirurghi generali, oncologi, pneumologi, medici specializzandi e studenti di medicina provenienti dagli Stati Uniti e da diversi Paesi europei, tra cui per il terzo anno consecutivo il professor Tom Treasure, della University College London, al quale il rettore Giacomo Pignataro ha consegnato una medaglia dell'Ateneo per il suo ruolo sia nei confronti degli studenti di Medicina di Catania, sia come "supervisore" della ricerca scientifica in chirurgia toracica.

Sebbene il concetto di operare attraverso una piccola incisione toracica sia nato in Europa, si è notato che il 90% delle pubblicazioni sulla lobectomia in VATS uni-portale provengano dall'Asia e diversi relatori durante il simposio hanno evidenziato la necessità di definire meglio la VATS uniportale per poter parlare lo stesso linguaggio in tutto il mondo; probabilmente il termine single incision VATS descrive meglio del termine uniportal VATS il tipo di intervento che viene proposto.

Si è discusso della chirurgia toracica "a paziente sveglio", dell'importanza delle procedure per un'accurata stadiazione pre-operatoria (EBUS,videomediastiniscopia,linfoadenectomia video-assistita), concludendo che si devono considerare diversi fattori nella scelta di test appropriati per la determinazione dello stato linfonodale nel tumore polmonare non microcitoma (NSCLC), tra cui anche l'abilità nell'eseguire la procedura.

I risultati provenienti da New York hanno dimostrato chiaramente che non ci sono trials randomizzati su larga scala che comparano la lobectomia open a quella eseguita in VATS. Una recente analisi di SEER-Medicare ha tuttavia confermato che la VATS lobectomy sembra riportare simili tassi di sopravvivenza rispetto alla chirurgia open. Interessanti video sono stati presentati per illustrare ogni singolo tempo delle lobectomie eseguite attraverso una piccola incisione cutanea.

Una sessione molto interessante è stata dedicata a giovani medici e studenti sia italiani che inglesi, durante la quale sono stati presentati ben 12 lavori scientifici come interactive posters, due dei quali sono stati scelti per la possibile pubblicazione sulla prestigiosa rivista Future Oncology.

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