Bioetica tra problematiche attuali e scenari futuri

Il prof. Francesco Basile: “Occorrono nuove regole per garantire il rispetto della libertà personale e della libertà della società civile”

27 Settembre 2017
Alfio Russo

“La Bioetica non è una disciplina in crisi, ma in grande sviluppo. E’ ovvio che occorrono nuove regole per garantire il rispetto della libertà personale e della libertà della società civile”. Con queste parole il rettore Francesco Basile ha aperto i lavori del convegno “Problematiche attuali e scenari futuri della Bioetica” in programma stamattina nell’auditorium del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” del Policlinico di Catania.

“Le problematiche legate alla Bioetica sono numerose e devono coniugare lo sviluppo tecnologico e della ricerca in campo medico con gli aspetti etici e religiosi – ha aggiunto il prof. Basile -. Basti pensare ai casi relativi ai malati terminali, fino a che punto ci si deve spingere con le cure, oppure al problema etico del medico dinanzi ad una richiesta di eutanasia o alla ricerca che, per fare un esempio, in questi ultimi anni ha perfezionato i trapianti di utero di cui si sono registrati già 7 casi in Svezia, mentre in Italia la discussione è ancora molto aperta”. “L’ateneo di Catania da anni ha attivato la disciplina Bioetica nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia perché riteniamo fondamentale far conoscere anche questo aspetto ai nostri studenti, ma occorre regolamentare l’intera tematica”.

Sulla stessa linea anche il direttore generale del “Policlinico” Paolo Cantaro che ha sottolineato “l’importanza del tema soprattutto in relazione alla scelta etica del medico sulle cure da applicare e anche sui costi delle cure da applicare a seconda dei casi perché in questi anni è sempre più indispensabile razionalizzare le cure, e quindi i costi”.

Il direttore generale dell’Asp 3 di Catania Giuseppe Giammanco, ha estesi i temi di discussione evidenziando “gli aspetti dell’autodeterminazione dell’individuo e del benessere della società e della collettività”. A seguire i saluti del direttore del Dipartimento Salute mentale dell’Asp 3 Catania Giuseppe Fichera e del consigliere nazionale Unicef Carmela Pace.

Un convegno che, come ha spiegato il responsabile scientifico Alessandro De Natale (insieme con Liliana Gandolfo e Carmelo Florio), “affronta tutte le questioni della bioetica tra crisi, risorse, etica del care e biotestamento”. “La crisi del settore della Bioetica è legata alla metodologia, il processo per cui possiamo argomentare un giudizio morale – ha spiegato De Natale, psichiatra, bioeticista e dirigente medico dell’Asp 3 Catania -, purtroppo la maggior parte delle persone non ha questa capacità logico-razionale per argomentare sul tema e quindi si lasciano andare a giudizi affrettati eticamente non fondati”.

“Non si può quindi parlare di una crisi della bioetica, ma di come si argomenta in bioetica – ha aggiunto il dott. De Natale -. Dobbiamo, invece, riferirci ai principi di universalizzabilità e di imparzialità per trovare regole che possano essere applicate a tutti, tenendo conto anche dell’allocazione delle risorse perché la bioetica non è né laica, né cattolica, ma è per tutti, per l’uomo e per la sua specificità”. “Anche la spesa sanitaria, la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale è un aspetto importante – ha concluso il dott. De Natale -, un dato sempre più negativo visto che la soglia della spesa sanitaria tra il 2017 e il 2018 del Pil italiano si attesterà intorno al 6,5%, una soglia che l’Oms ritiene critica in quanto riduce le aspettative di vita e le cure prestate ai malati. A causa di questo continuo definanziamento delle spesa pubblica verranno meno i tre cardini del Ssn ovvero gratuità delle cure, universalità e equità. Dobbiamo darci dei principi e delle regole che devono poi essere rispettate”.

Sull’allocazione delle risorse è intervenuto anche il presidente del Comitato etico Palermo 1, prof. Salvino Leone, mentre il prof. Salvatore Amato, ordinario di Filosofia del Diritto e Biogiuridica del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania e Componente nazionale per la Bioetica e del Comitato etico del “Policlinico”, si è soffermato sulla sua proposta di legge sul Biotestamento. Il tema dell’etica del Care è stato affrontato, invece, dal prof. Gaetano Vittone, associato di Bioetica e Istituzioni di Filosofia del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania.