Arted: "Soddisfazione per il piano di reclutamento di 1300 posti di ricercatori di tipo b"

Il comunicato del prof. Ignazio Barbagallo, rappresentante catanese dell’Associazione dei Ricercatori a Tempo Determinato

20 Dicembre 2017
Ignazio Barbagallo

L’Associazione dei Ricercatori a Tempo Determinato (ARTeD) annuncia con soddisfazione che la nuova legge di bilancio prevedrà un piano di reclutamento di 1300 posti di Ricercatori a Tempo Determinato di tipo b, di cui, dalle prime stime, oltre 20 posti dovrebbero spettare al nostro Ateneo. Inoltre, oltre al piano straordinario, sono stati approvati alcuni emendamenti che introdurranno il vincolo di almeno 3 RTD-B ogni due professori reclutati (PA+PO), ma solo nelle Università in cui il numero di RTI+RTD è inferiore al numero di PA. Il nostro Ateneo ricade in questo caso, quindi il numero di nuovi RTD-B è destinato ad aumentare.
L’ARTeD, assieme ad altre sigle sindacali (Intersindacale), ha giocato un ruolo chiave nella definizione di tale piano ed emendamenti, attraverso diversi incontri con gli esponenti del governo e rappresentanze di tutte le forze politiche. Ulteriormente, ARTeD è stata invitata e sta partecipando ai tavoli tecnici dedicati alla discussione della riforma della figura “pre-ruolo dell’Università” (il link).

La sede ARTeD di Catania ringrazia il Magnifico Rettore - Prof. Francesco Basile - e tutta l’amministrazione dell’Ateneo per il piano di stabilizzazione dei RTDa avviato, attraverso l’avvio di procedure di reclutamento di RTDb nei dipartimenti e nei settori nei quali sono presenti ricercatori a tempo determinato (per i quali l'Ateneo ha già utilizzato 0,5 punti organico all'atto della prima assunzione), in possesso di abilitazione scientifica nazionale ed il cui contratto è in proroga e nei dipartimenti e nei settori nei quali sono presenti ricercatori a tempo determinato in scadenza di contratto (proroga inclusa) anche non in possesso di abilitazione ASN.
Ciò consente all’Ateneo di non perdere punti organico e ai ricercatori di continuare nel proprio percorso accademico (a costo zero).

Tuttavia all’interno del nostro Ateneo, il Dipartimento di Giurisprudenza non ha deliberato una procedura di reclutamento per un posto di RTDb. La procedura era stata deliberata prima dal Senato Accademico e poi dal CdA poiché, nel Dipartimento in questione, è presente un ricercatore RTDa, il cui contratto è in proroga e prossimo alla scadenza. Il ricercatore RTDa è, tra l’altro, uno dei destinatari dei fondi FFABR - (FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ BASE DI RICERCA) recentemente assegnati, che ha visto, tra l’altro, destinatari dei fondi solo il 31,4% dei ricercatori dell’Ateneo catanese (RUI e RTD). Sebbene ARTeD non vuole entrare nel merito delle motivazioni alla base di tale scelta, auspica che: a) tale decisione sia stata presa nel mero ed esclusivo interesse del nostro Ateneo e b) che le scelte future siano prese in pieno regime di responsabilità posto che esse ricadono, oltre che sul percorso accademico di ricercatori – sui quali il nostro Ateneo ha ampiamente investito - anche sulla vita delle persone.