Ad Aci Castello il Congresso internazionale dell’Unione Termofluidodinamica Italiana

Il rettore Francesco Basile: “Un momento importante per tracciare linee comuni di ricerca”

25 Giugno 2018
Alfio Russo

Oltre 70 studiosi tra ricercatori, studenti e docenti universitari a confronto sulle frontiere più avanzate della ricerca scientifica in materia di Ingegneria del calore e processi termici. Sono i temi principali della 36.ma edizione del “Congresso internazionale dell’Unione Termofluidodinamica Italiana” che per tre giorni discuteranno, come ha spiegato il prof. Alberto Fichera dell’Università di Catania, tra gli organizzatori dell’evento, su “un tema vastissimo, trasversale, multidisciplinare e di importanza fondamentale per il mondo industrializzato che va dagli scambi di materia ed energia nei nanomateriali, alle macchine termiche, dalla produzione, accumulo o smaltimento del calore nei processi industriali, al benessere termico negli edifici”.

Stamattina, al Four Points by Sheraton Hotel, la cerimonia di inaugurazione dei lavori con il rettore Francesco Basile che ha posto l’accento “sull’importanza dei convegni come momenti di confronto tra esperti di livello internazionale e occasione per tracciare le linee comuni della ricerca sul settore”. E proprio sulla ricerca il rettore ha sottolineato il ruolo dell’Università di Catania che “proprio nei giorni scorsi, è stata inserita per la prima volta nella categoria degli atenei con la produttività scientifica più elevata, nella classifica internazionale delle università QS World University Rankings”.

Sulla ricerca in Italia è intervenuto anche il prof. Alfonso Niro del Politecnico di Milano e presidente del Comitato direttivo della UIT che ha evidenziato “la mancanza di adeguati finanziamenti per la ricerca e la formazione in Italia, settori fondamentali per la crescita del Paese”.

Il Congresso si articolerà in più sessioni parallele dedicate alla termofluidodinamica computazionale, all’efficienza dello scambio termico sia nei processi e nei sistemi energetici che nell’ambiente naturale e negli edifici. Previste anche tre conferenze di apertura dove studiosi di fama internazionale presenteranno lo stato dell’arte e le punte più avanzate della ricerca scientifica di settore.