“Le cure pulite sono cure più sicure”

Studenti del corso di laurea in Scienze infermieristiche e ostetriche sensibilizzano il personale sulla tecnica di lavaggio delle mani

10 Novembre 2017

Un semplice gesto, come lavarsi le mani, può cambiare il volto della medicina. Proprio per la sensibilizzazione sull'igiene personale e in particolare delle nostre mani, è stato avviato, nelle unità operative dell'Azienda ospedaliero universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, uno specifico laboratorio promosso nell'ambito dell’attività didattica elettiva del corso di laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche.

Il laboratorio dal titolo “Le cure pulite sono cure più sicure”, vede impegnati in prima linea un gruppo di studenti del corso di laurea, che - sotto la supervisione della direzione medica del Policlinico - sensibilizzeranno il personale sulla tecnica di lavaggio delle mani e sul relativo protocollo aziendale, attraverso box pedagogici e materiale informativo.

Il progetto è stato promosso in collaborazione con il coordinatore del corso Angelo Gambera, la dott.ssa Gabriella Patanè, il dott. Vincenzo Parrinello, dell’Unità operativa per la Qualità e Rischio clinico del Policlinico e il dott. Salvatore Galeano, della direzione medica del Policlinico.

A partire dalla metà dell’Ottocento, fu il medico Ignaz Semmelweis, ginecologo ungherese, il precursore che iniziò i primi studi sull’argomento. Nell’ospedale viennese dove lavorava all’epoca Semmelweis, medici e studenti andavano nelle sale parto dopo aver eseguito autopsie e nessuno si preoccupava di lavarsi le mani. È proprio con le mani sporche e piene di germi provenienti dalle autopsie eseguite sulle puerpere morte, i ginecologi di quel tempo, diffondevano le infezioni.
Semmelweis dispose delle nuove norme nell’ospedale, infatti tutti i medici e gli studenti, prima di entrare in sala parto, dovevano disinfettarsi le mani con il cloruro di calcio. I risultati di questo nuovo metodo furono strepitosi: la mortalità per febbre puerperale, cioè per sepsi materna, passò dall’11% all’1%.

Sono passati ben 150 anni da quel maggio 1847, quando Semmelweis dispose l’obbligatorietà del lavaggio delle mani tra i suoi collaboratori, ma ancora oggi rappresenta una pratica negletta tra il personale sanitario, che al contrario è in grado di salvare numerose vite.

Gli ospedali di tutto il mondo sono costantemente impegnati ad addestrare il personale sanitario sulla tecnica di lavaggio delle mani e ad informarlo sulla sua importanza per prevenire le infezioni correlate all’assistenza. Le cure pulite sono cure più sicure.